Alcune settimane fa sono stato contattato dal direttore di un periodico free press distribuito in tutta la provincia di Lecce: “Lo Scirocco”, nella quale mi chiedeva se volessi buttar giù un articolo sulla questione di fare del Salento una regione separandosi di fatto dal resto della Puglia.
Ho deciso di cogliere al volo questa opportunità e ho provato a fare del mio meglio…e con grande soddisfazione dopo alcuni giorni, il direttore del periodico mi ha comunicato che il mio articolo sarebbe andato in stampa sul numero di Gennaio.
Non è la prima volta che un mio articolo finisce sulla carta stampata, ma ogni volta che accade è sempre una grande soddisfazione.
Ripropongo qui l’intero articolo:
BARI – LECCE, l’unione fa la forza
Diversi per storia e tradizioni, lingua e vini, ma non è scindendosi che si valorizzano
Mentre in tutto il Mondo si parla di globalizzazione, di società multietniche e multiculturali, nell’Italia che festeggia i suoi primi 150 anni, esistono ancora ridicole battaglie campanilistiche di dubbia utilità e prive di ogni logica.
Così politici, storici, giornalisti e tanta gente comune, si ritrovano a discutere se la nascita della nuova Regione Salento, può essere la migliore opportunità di crescita e sviluppo per un territorio troppo spesso sfruttato e molto spesso dimenticato.
Il mio punto di vista è quello di un semplice spettatore a questo grande show, uno spettatore che non ha nulla in comune con il territorio salentino, essendo un orgogliosissimo abitante di quella città chiamata Bari, Capoluogo, da sempre, di una delle più belle regioni d’Italia, la nostra Puglia. Dicono che siamo divisi da retaggi storici culturali lontani e diametralmente opposti, frutto di dominazioni e contaminazioni etniche tra le più diverse e delle quali siamo orgogliosissimi difensori. L’architettura delle nostre Chiese e antichi palazzi è diversa, i nostri dialetti non hanno un solo punto in comune, addirittura quando ci sediamo a tavola siamo diversi e ostinatamente campanilisti sui nostri piatti tipici o su quale tipo di vino sorseggiare!
Anche la conformazione geografica sembra volerci dividere e distinguere.
Ma cosa ci facciamo noi Baresi e voi Leccesi in un’unica regione insieme?
Voglio sperare che questo sentimento di antipugliesità che pare dilagare sia un fenomeno molto più circoscritto e limitato, che la gente del Salento si senta orgogliosamente appartenente a una regione, la Puglia.
Immaginare il Salento come una regione è una pura follia, una regione per essere tale deve avere un’economia e delle infrastrutture tali da renderla indipendenti, e per tanti motivi il Salento questo non lo ha. Non si vive di solo turismo due mesi l’anno.
Questa lotta d’indipendenza sembra creata a tavolino da abili politicanti che cavalcando l’onda del malcontento che trova le sue radici in situazioni ben più complesse, già si sfregano le mani immaginando l’ipotetica cascata di soldi e poltrone da spartirsi.
Tutti noi siamo diversi, ogni piccolo territorio ha le sue tipicità, la propria storia e tradizioni da difendere e preservare, non è certamente scindendosi che le si valorizzano, per giunta buttando nel calderone del secessionismo altri due territori come quello brindisino e tarantino che nulla hanno a che spartire con il Salento se non quello di far numero.
Quando capiremo che è giunta l’ora di unire le forze per far crescere e modernizzare la nostra Puglia, allora potremo sperare in un futuro roseo, ma fino ad allora continuiamo a giocare ai soldatini e a vivere di stupidi complessi d’inferiorità che paralizzano il nostro avvenire.
Ringrazio ancora il direttore de “Lo Scirocco” per questa opportunità.
http://www.loscirocco.it/archivio_news/5_lo_scirocco_di_gennaio_2011.pdf
